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Arte e lavoro. La collezione Verzocchi |
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Arte e lavoro. La collezione Verzocchi

A Palazzo Romagnoli, nel centro storico di Forlì, ha trovato ospitalità un’originale e preziosa collezione d’arte, una raccolta di opere pittoriche assolutamente unica nel suo genere. Fu commissionata dall’imprenditore Giuseppe Verzocchi che tra il 1949 e il 1950 inviò una lettera a oltre settanta pittori italiani chiedendo loro di realizzare un’opera d’arte ispirata al tema del Lavoro. Ogni artista, retribuito con la cifra di 100 mila lire, fu chiamato a rispettare, oltre al tema conduttore, alcune condizioni: il formato dell’opera, rigorosamente cm 70×100, e la presenza di un mattoncino dipinto recante la sigla V&D, marchio di fabbrica dell’industriale, produttore di laterizi; inoltre ogni opera doveva essere corredata da un pensiero e da un piccolo autoritratto dell’artista. Aderirono all’iniziativa alcuni tra gli artisti più interessanti dell’epoca tra cui Giorgio de Chirico, Renato Guttuso, Felice Casorati, Carlo Carrà, Emilio Vedova, Filippo De Pisis, Mario Sironi, Fausto Pirandello e moltissimi altri. La collezione fu presentata per la prima volta alla Biennale di Venezia nel 1950 offrendo un interessante spaccato del panorama artistico italiano del secondo dopoguerra in tutta la sua fervente vitalità. Il 1° maggio 1961, nel giorno della festa del lavoro, Giuseppe Verzocchi donò al Comune di Forlì la sua collezione che resta ancora oggi tra le più interessanti raccolte tematiche e preziosa sintesi dell’arte italiana del novecento. Nel 2004, al Complesso del Vittoriano di Roma, alla Collezione Verzocchi abbiamo dedicato una mostra indimenticabile.

(In foto: Giulio Turcato, Gli scaricatori, olio su tela)

Gina Ingrassia

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